Sonde geotermiche per campi geotermici e perforazioni profonde

La realizzazione di campi geotermici richiede competenze specifiche nella perforazione del terreno e nella posa delle sonde geotermiche, elementi centrali per lo scambio termico con il sottosuolo. Algieri Trivellazioni esegue la perforazione e la successiva installazione delle sonde con impianti dedicati, in grado di operare con diametri compresi tra 101 mm e 160 mm e di raggiungere profondità superiori ai 150 metri.

L’attività è rivolta a professionisti, imprese, società ed enti che necessitano di un intervento tecnico strutturato per la realizzazione di impianti geotermici. Ogni lavorazione viene pianificata sulla base delle caratteristiche del terreno, delle esigenze energetiche dell’edificio e delle indicazioni progettuali, assicurando coerenza tra fase esecutiva e configurazione finale dell’impianto.

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Il funzionamento delle sonde


Il principio di funzionamento delle sonde geotermiche si basa sullo scambio di calore con il terreno. Durante la stagione invernale, quando la temperatura del sottosuolo è generalmente superiore a quella dell’aria esterna, il fluido glicolato scende in profondità attraverso le sonde e assorbe energia termica. Risalendo in superficie a temperatura maggiore, il fluido contribuisce al ciclo della pompa di calore: il refrigerante interno evapora, si espande e consente il trasferimento del calore verso l’impianto di distribuzione dell’edificio. Lo scambio avviene tramite la sonda di captazione installata nel foro realizzato accanto alla struttura, con diametri di pochi centimetri rispetto all’intero sistema di perforazione. Oltre alla funzione energetica, l’installazione delle sonde geotermiche consente di acquisire informazioni utili sulle caratteristiche del terreno attraversato, dati che possono risultare significativi per la gestione tecnica del progetto.

Impianti geotermici di alto livello


Un impianto geotermico completo si compone di tre elementi principali:

  • sonda geotermica inserita in profondità per lo scambio termico
  • pompa di calore installata all’interno dell’edificio
  • sistema di distribuzione a bassa temperatura, come impianti radianti o sistemi equivalenti

La corretta interazione tra questi elementi consente di utilizzare l’energia del sottosuolo per il riscaldamento e, in alcuni casi, per il raffrescamento degli ambienti. La fase di perforazione e posa delle sonde rappresenta quindi un passaggio fondamentale: eventuali imprecisioni nella realizzazione del foro o nel collegamento superficiale possono influire sull’efficienza complessiva dell’impianto. Algieri Trivellazioni concentra la propria attività proprio su questa fase esecutiva, assicurando un’installazione coerente con le indicazioni tecniche e con le esigenze del campo geotermico.

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Perforazione del terreno


La perforazione è il primo passaggio operativo per la posa delle sonde geotermiche. I fori vengono realizzati in punti stabiliti dal progetto del campo geotermico e devono garantire profondità e diametri adeguati per l’alloggiamento delle tubazioni. Società Algieri utilizza impianti di perforazione progettati per operare in modo preciso e controllato, adattandosi alle condizioni del sito e alle caratteristiche stratigrafiche del terreno. Il diametro del foro, compreso tra 101 mm e 160 mm, viene definito in funzione della tipologia di sonda e delle specifiche tecniche richieste. La profondità può superare i 150 metri, parametro determinante per ottimizzare lo scambio termico. Durante l’esecuzione, vengono seguite procedure operative che tengono conto della stabilità del foro e della corretta predisposizione per l’inserimento della sonda.

Caratteristiche costruttive


Le sonde geotermiche installate da Algieri Trivellazioni sono composte da due moduli; ciascun modulo è formato da una coppia di tubi in polietilene uniti in modo da creare un circuito chiuso. All’interno dei tubi circola un fluido glicolato, costituito da acqua e anticongelante non tossico, che consente il trasferimento dell’energia termica tra terreno e impianto. In superficie, le tubazioni vengono collegate a un collettore, che a sua volta è connesso alla pompa di calore installata nell’edificio. Questo collegamento permette di integrare più sonde all’interno di un unico sistema, assicurando continuità nel circuito e una gestione ordinata dello scambio energetico.

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