Fondazioni profonde
Cosa sono e quando si utilizzano
Le fondazioni rappresentano la base su cui poggia qualsiasi costruzione e hanno il compito di trasferire i carichi della struttura al terreno. Quando il suolo superficiale non è abbastanza resistente o stabile, si ricorre alle fondazioni profonde, soluzioni progettate per trasferire il peso dell’opera a strati di terreno più solidi situati a maggiore profondità.
Questa tipologia di fondazione viene utilizzata per edifici multipiano, ponti, infrastrutture stradali, opere idrauliche e strutture industriali, soprattutto in presenza di terreni soggetti a cedimenti.
Le principali tipologie di fondazioni profonde
Le fondazioni profonde più diffuse sono i pali di fondazione, che possono essere realizzati con diverse tecniche:
- Pali trivellati: vengono realizzati perforando il terreno e riempiendo il foro con calcestruzzo armato. Sono molto utilizzati in ambito urbano perché producono poche vibrazioni e consentono elevata precisione.
- Micropali: hanno diametri ridotti e vengono impiegati soprattutto per interventi di consolidamento o in spazi limitati.
Come vengono realizzate
La costruzione delle fondazioni profonde avviene tramite perforazioni eseguite con attrezzature specializzate. In terreni instabili o saturi d’acqua si utilizzano spesso fanghi stabilizzanti che evitano il collasso delle pareti dello scavo. Durante tutte le fasi operative vengono eseguiti controlli per verificare la qualità del lavoro e la sicurezza strutturale.
Perché sono così importanti
Le fondazioni profonde garantiscono stabilità e sicurezza alle costruzioni, riducendo il rischio di cedimenti e deformazioni nel tempo. Prima della loro realizzazione è fondamentale effettuare indagini geotecniche per studiare le caratteristiche del terreno e individuare la soluzione più adatta.
Grazie alle moderne tecnologie di perforazione e monitoraggio, oggi è possibile realizzare fondazioni profonde sempre più affidabili, consentendo la costruzione di opere anche in contesti geologici complessi.






